LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

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LA  PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

La Rivoluzione Industriale fu un processo iniziato dalla seconda metà del XVIII secolo in Inghilterra. Si usa la parola “rivoluzione” perchè le trasformazioni nel sistema di produzione, che da artigianale diventò industriale, avvennero in breve tempo e in maniera radicale. Fino al periodo della Rivoluzione Industriale, la produzione era artigianale ed era caratterizzata dalla presenza di officine e strutture piccole al cui interno lavoravano non più di dieci persone. Con i nuovi cambiamenti, invece, la produzione avveniva all’interno di grandi fabbriche e i lavoratori superavano anche il centinaio. La domanda che sorge spontanea è: perchè tutto ciò avvenne proprio in Inghilterra? La risposta è semplice. Perché in questa nazione e in questo periodo si verificarono delle condizioni favorevoli alla rivoluzione. In primo luogo, era senza dubbio uno fra gli stati più ricchi del mondo e, quindi, c’ea maggiore possibiltà di investimenti; inoltre, la forza lavoro all’interno delle industrie di quel tempo era il vapore e l’Inghilterra aveva a disposizione e in grande quantità un mezzo per produrlo: il carbone. In secondo luogo, in Inghilterra la ricerca scientifica tecnologica era promossa efficacemente anche dallo Stato e questo induceva le stesse industrie a finanziare le ricerche. I mutamenti dovuti alla Rivoluzione Industriale produssero profonde trasformazioni non solo in ambito economico ma anche sociale. Tanto per cominciare mutò l’aspetto del paesaggio con la nascita dei quartieri dormitorio e con  la concentrazione delle fabbriche attorno alle città. Si formò una nuova classe sociale: il proletariato, che era costituito dalle persone che avevano abbandonato le campagne per trasferirsi in città e che avevano trovato un posto di lavoro in fabbrica. In un primo momento la vita degli operai non fu facine, infatti inizialmente le retribuzioni erano basse. In seguito gli industriali capirono che per aumentare le produzioni, bisognava aumentare le paghe degli operai, che erano quelli che avrebbero poi comprato i prodotti che producevano. Dunque, se la rivoluzione del XVIII secolo non fosse avvenuta, non solo l’Inghilterra ma gran parte dell’Europa sarebbe rimasta sicuramente arretrata, senza la possibilità di migliorare l’economia e le condizioni sociali , e questo avrebbe riguardato anche la società contemporanea. Infatti, oggi, senza la nascita delle industrie non sarebbero esistiti i negozi e i supermercati, dove acquistiamo di tutto in grande quantità, ma ci sarebbero state ancora le antiche botteghe e piccole officine sparse dappertutto che avrebbero prodotto sì merci, ma non nelle quantità odierne e tali da soddisfare le esigenze dei cittadini. E non solo, avremmo avuto anche un sistema di trasporti completamente diverso da quello attuale, come diverse sarebbero state le città. Si capisce, dunque, l’importanza della prima Rivoluzione Industriale, essenziale per mettere in moto una radicale trasformazione della società tutta e non solo dei mezzi di produzione, che si riverbera ancora oggi sulla civiltà contemporanea.

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