Il drakkar, la nave che faceva paura.

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Il drakkar , la nave che faceva paura.

Protagonista delle scorrerie e degli avventurosi viaggi dei Normanni, il drakkar era una nave, così chiamata dalla testa di drago che onorava la prua e che serviva a incutere paura ai nemici e a tenere lontani gli spiriti maligni.

Non si trattava di un’imbarcazione molto grande, come risulta dai ritrovamenti archeologici. Le navi vichinghe erano prive di ponte e avevano uno scafo poco profondo che permetteva di avventurarsi anche in bassi fondali e di risalire i fiumi.

La spinta era fornita principalmente da una grande vela quadrata o triangolare, fatta di lana grezza o di lino e spesso tinta di rosso. Poteva essere orientata e permetteva anche di navigare di traverso al vento, conferendo all’imbarcazione una maggiore stabilità e velocità. In genere il drakkar aveva da quindici a venti paia di remi, ma ad essi si faceva ricorso solo in caso di bonaccia, in ambienti ristretti come nei fiordi o lungo i fiumi e durante i combattimenti per assicurare piena manovrabilità.

Un altro vantaggio di queste imbarcazioni deriva dalla loro simmetria: la particolare forma del drakkar consente infatti una inversione rapidissima. Alcune versioni più tarde del suo design includono una vela rettangolare montata su un unico albero. Generalmente la prua delle drakkar era “decorata” con minacciose teste di drago o con divinità muostrose per spaventare i nemici. Erano utilissime per navigare in mare e risalire i fiumi.

Gran parte delle spedizioni di conquista lungo le coste dell’Europa furono organizzate con queste agili imbarcazioni. Tuttavia, per affrontare le pericolose traversate dell’Atlantico e per i traffici commerciali, i Vichinghi si dotarono anche di navi più rotonde e larghe, con uno scafo più profondo e maggiore portata, chiamate knarr.

Bibliografia

http://it.wikipedia.org/wiki/Drakkar

Solfaroli Camillocci G., Grazioli C., Farina M., Il Cantiere della Storia, Vol. 2,  SEI, 2010, pp. 222-3.

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