IL DROMONE.

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1923
Il tipo di nave da guerra principale della marina bizantina fino al XII secolo fu il dromone .Il termine dromōn deriva dalla radice greca δρομ-(άω), “correre”, riferendosi alla loro velocità maggiore rispetto alle altre navi. Nel corso dei secoli successivi, con l’intensificarsi degli scontri navali contro gli Arabi, furono sviluppati tipi di dromoni più pesanti con due o probabilmente persino con tre file di remi. Alla fine, il termine finì con l’assumere il significato generico di “navi da guerra”, al punto che cominciarono ad essere chiamati dromoni anche un altro tipo di nave grande da guerra bizantina, il chelandion (dal greco kelēs, “corsiero”).
La parola dromone si riferiva a imbarcazioni leggere e veloci costruite in diverse forme e dimensioni. L’equipaggio minimo era di 200 uomini: 50 nell’ordine inferiore di remi, 100 in quello superiore e 50 marinai pronti a combattere. Su alcuni dromoni pare ci fossero armi a forma di tubo usate per scagliare il fuoco greco (è il nome dato dagli Europei occidentali alla sostanza infiammabile usata dai Bizantini, così chiamata perché gli Europei chiamavano i Bizantini i “Greci” sulle navi nemiche . I Bizantini stessi usavano diversi nomi descrittivi per chiamarlo, ma il più comune di essi era “fuoco liquido” (ὑγρόν πῦρ). Si ritiene che la sostanza nota come “fuoco greco” sia stata inventata, nel 673, da un ingegnere proveniente dalla Siria, di nome Callinico.)
In epoca bizantina la nave non veniva dotata del ponte, perché l’equipaggio era specializzato nell’uso dell’arco, e quindi si evitava di ricorrere a combattimenti corpo a corpo come i romani. 
In epoca romana il ponte era invece detto corvo. Dopo l’abbordaggio, permetteva alle truppe romane di riversarsi nell’altra barca, e perciò veniva poi spezzato, per evitare che i nemici stessi potessero fare altrettanto con chi li aveva attaccati.
Nel mezzo della nave vi era un unico albero maestro a vela quadra. Nel dromone vi erano pochi posti coperti: di fatto, solo quello per il timoniere, che aveva remi molto più grandi dei normali rematori; era presente una tenda per il capitano della nave e tutto il resto della barca era scoperto (tranne la parte dove si trovava l’albero, nella quale vi erano dei rematori posti al riparo in caso di maltempo).
Lungo quaranta metri e largo sei, il dromone poteva contenere fino a duecento uomini di equipaggio, tra rematori, marinai e soldati di fanteria leggera, il cui servizio in marina durava dieci anni.
FONTI=http://it.wikipedia.org/wiki/Dromone#Dromone_in_epoca_bizantina
http://www.honga.net/totalwar/attila/unit.php?l=it&v=attila&f=att_fact_eastern_roman_empire&u=att_shp_er_elite_marines_dro_heavy
http://it.wikipedia.org/wiki/Marina_bizantina

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