L’orrore della violenza sulle donne

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Cosa pensa un uomo nel momento in cui sta per uccidere una donna? Nel momento in cui la sta maltrattando fisicamente e psicologicamente?
Riusciamo persino a dare una definizione a questa follia. L’enciclopedia Treccani definisce il femminicidio in questo modo: “Perpetuare la subordinazione femminile fino ad annientarne l’identità attraverso l’assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte”. Così.
Ma la vera domanda non è cosa è. Ma perché succede.
La prima volta che ne sentii parlare mi feci un vero e proprio esame di coscienza e mi chiesi: Saresti capace di fare del male a una donna?
Pensai e tutt’ora penso che non ne sarei neanche lontanamente capace e mi chiedo come faccia un uomo, che commetta violenza sulle donne, a vivere in pace con se stesso.
Sono convinto che chiunque abbia fatto del male ad una donna deve in cuor suo credere di avere una qual certa ”autorità” per farlo.
Ma, chi può essere tanto stupido, barbaro e ignorante da poter pensare di essere in qualche modo superiore a una donna?
Ecco che il vero nemico da abbattere è la mancanza di cultura ed informazione.
La presunta superiorità… La vendetta per un torto… La possessività cieca… sono alcuni dei probabili moventi.
Moventi che scatenano violenza, che conducono alla sottomissione fino alla schiavitù psicologico-fisica e, infine, alla morte, appunto.
L’unica arma che abbiamo è la cultura e l’informazione, così che tutti possano capire che la reale parità dei sessi è un obiettivo da non trascurare per fermare la cieca violenza sulle donne.
Vincenzo Schiano

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