Navi da guerra romane

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Le navi romane erano essenzialmente di due tipi: quelle grosse da carico e quelle lunghe da battaglia.
Le navi romane erano più larghe del normale e spesso più lunghe, questo per consentire in caso di sbarco in una costa nemica di accostarsi molto alla riva, in modo da scaricare più velocemente le merci. Avevano una poppa, una cabina riservata al comandante e ai suoi aiutanti, dietro la quale c’era una costruzione molto più alta della prua. A differenza delle navi da guerra, quelle da carico andavano quasi sempre a vela, i remi venivano infatti usati solo in caso di particolari manovre. Al contrario le navi da guerra andavano a remi per raggiungere maggiori velocità e per svolgere più rapidamente le manovre. Le strutture di combattimento venivano installate prima della battaglia, mentre gli alberi e le vele venivano lasciati nella base navale più vicina o sulla spiaggia dove era situato l’accampamento.
Le navi da guerre erano: la bireme, la triremi, la quadriremi , la quinqiremi, la esareme, la deceris, l’actuaria, la liburna , la caudicaria.
La bireme, cosiddetta perché disponeva di due serie di rematori, nel corso del tempo aveva subito poche modifiche. Era lunga circa 23 m. e larga 3, aveva una vela di forma quadrata e riusciva a raggiungere discrete velocità. Era destinata a contenere uomini e munizioni.
La trireme, cosiddetta perché disponeva di tre serie di rematori, era dotata di un rostro per tamponare e di ponti mobili per agganciare le navi avversarie. Nel corso degli anni sulla prua venne eretta una torretta, dalla quale esperti arcieri difendevano l’imbarcazione. A poppa si trovava la cabina del comandante, ai bordi una balconata per i soldati. Era la nave da guerra più comune.
La quadrireme, cosiddetta perché disponeva di quattro serie di rematori, aveva due corvi, uno a prua e un altro a poppa, mentre sul ponte venivano montante diverse armi da assedio, come ad esempio delle torri di legno per gli arcieri.
La quinqireme, cosiddetta perché disponeva di cinque rematori, misurava circa 48 m. per 8 m. La struttura e l’arsenale militare era copiato in gran parte dalla quadrireme, ma era un po’ più veloce.
La esareme, cosiddetta perché disponeva di sei ordini di remi, sembra fosse usata per trasportare lo stato maggiore dell’esercito (ammiraglio e alti ufficiali) che non prendevano parte agli scontri se non in caso di necessità, in quanto avevano la funzione di organizzare e guidare la battaglia e sostenere moralmente le truppe.
Queste imbarcazioni erano armate di tutto punto per difendere lo stato maggiore che trasportavano.
Sulla deceris, detta anche decireme perchè disponeva di dieci ordini di remi, sono stati trovati rari reperti.
L’actuaria, molto veloce, leggera e scoperta, era costruita sul modello delle imbarcazioni dei pirati. Era poco adatta al combattimento e serviva soprattutto per il trasporto di truppe o per il servizio di ricognizione.
La liburna, costruita sul modello delle imbarcazioni dei pirati liburni, era più leggera delle trireme e aveva maggiore mobilità.
La liburna è stata un’imbarcazione che ha portato vittorie importanti nel corso della storia, ad esempio la vittoria di Azio per mano di Ottaviano.
La caudicaria aveva una forma piatta, allargata ed era adibita al trasporto fluviale. Veniva trainata da animali dalla riva destra del fiume secondo un sistema di propulsione, quello dell’alagio. Veniva utilizzata soprattutto per trasportare macchina da guerra, accampamenti, animali e viveri.

Bibliografia

http://www.romanoimpero.com/2009/10/navi-romane.html

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