Andare a pesca per sopravvivere

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Gennaro, come tutti i giorni  si svegliava alle sei del mattino con il padre e la madre. La madre accompagnava il figlio e il marito alla barca. Poi andava a lavorare da un fruttivendolo, per guadagnare quei pochi spiccioli che le permettevano di sopravvivere.

Il padre e Gennaro con la barca andavano in mezzo al mare. Ma poiché cominciò a piovere, il padre riuscì a prendere solo un pesce di piccole dimensioni. Finché si scatenò una tempesta vera e propria e allora al padre e Gennaro, ormai bagnati  fradici, non restò che tornare a casa. La madre arrivò a casa due ore dopo ed era sfinita. Portò tre arance che insieme al pesce piccolo diventarono la cena della famiglia. Dopo aver mangiato, tutti andarono a dormire.

La mattina dopo il padre, visto che era domenica, andò per qualche ora a pescare senza allontanarsi dalla costa. Insieme al pesce, nei giorni di festa, la famiglia riusciva a comprare, con i pochi soldi che prendeva la madre di Gennaro, dei latticini.

Un giorno, Gennaro e il padre andarono a pesca e trovarono in una cassa di legno abbandonata in mare una rete per pescare. Subito la usarono e pescarono tanti pesci.

Da quel momento in poi questo fatto accadde sempre. Allora il padre pensò di aprirsi una bancarella per vendere il pesce con sua moglie e da lì andò tutto bene, tanto che ebbe sempre del denaro disponibile.

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